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Il provvedimento è disponibile nelle seguenti lingue:

SCAMBIO DEGLI STRUMENTI DI RATIFICA DELL’ACCORDO TRA LA SANTA SEDE E L’UNGHERIA

Lunedì, 10 febbraio 2014, nella sede del Parlamento ungherese a Budapest, S.E. Mons. Alberto Bottari de Castello, Arcivescovo titolare di Oderzo e Nunzio Apostolico in Ungheria, e il Dott. Zoltán Balog, Ministro delle Risorse Umane di Ungheria, hanno proceduto allo scambio degli strumenti di ratifica dell’ "Accordo tra la Santa Sede e l’Ungheria sulla modifica dell’Accordo, firmato il 20 giugno 1997 sul finanziamento delle attività di servizio pubblico e di altre prettamente religiose («della vita di fede») svolte in Ungheria dalla Chiesa Cattolica, e su alcune questioni di natura patrimoniale", che era stato firmato a Budapest il 21 ottobre 2013.

Al solenne atto hanno partecipato:

da parte della Santa Sede: S.Em.za il Card. PéterErdő, Arcivescovo di Esztergom-Budapest e Presidente della Conferenza Episcopale Ungherese; S.E. Mons. Antal Spányi, Vescovo di Székesfehérvár; Mons. Gábor Mohos, Segretario Generale della Conferenza Episcopale Ungherese; Mons. Grzegorz Piotr Bielaszka, Segretario della Nunziatura Apostolica in Ungheria, e il Rev. András Dobos, Collaboratore locale della medesima Nunziatura;

da parte dell’Ungheria: Sig. György Hölvényi, Segretario di Stato per i Rapporti con le Chiese, le Minoranze e la Società Civile; Sig. Zoltán Csallóközi, Capo di Gabinetto del Vice Primo Ministro; Sig. Márk Aurél Érszegi, Vice Capo di Gabinetto del Ministro degli Affari Esteri; Dott. Csaba Pákozdi, Capo del Dipartimento per il Diritto Internazionale e per il Diritto delle Minoranze del Ministero degli Affari Esteri, e Dott. Tibor Fedor, Capo Dipartimento del Ministero delle Risorse Umane.

L’Accordo, a norma dell’Articolo 7 (2), è entrato in vigore con lo scambio degli strumenti di ratifica.

FIRMA DI ACCORDO TRA LA SANTA SEDE E L’UNGHERIA, 22.10.2013

FIRMA DI ACCORDO TRA LA SANTA SEDE E L’UNGHERIA

Lunedì, 21 ottobre corrente, nella sede del Parlamento ungherese a Budapest è stato sottoscritto l’ "Accordo tra la Santa Sede e l’Ungheria sulla modifica dell’Accordo, firmato il 20 giugno 1997, sul finanziamento delle attività di servizio pubblico e di altre prettamente religiose («della vita di fede») svolte in Ungheria dalla Chiesa Cattolica, e su alcune questioni di natura patrimoniale".

Hanno firmato: per la Santa Sede l’Ecc.mo Mons. Alberto Bottari de Castello, Arcivescovo titolare di Oderzo e Nunzio Apostolico in Ungheria, e per l’Ungheria S.E. il Sig. Zsolt Semjén, Vice Primo Ministro.

Hanno assistito al solenne atto:

per parte della Santa Sede: S.Em. il Card. Péter Erdő, Arcivescovo di Esztergom-Budapest e Presidente della Conferenza Episcopale Ungherese; S.E. Mons. Csaba Ternyák, Arcivescovo di Eger e Vice Presidente della medesima Conferenza Episcopale; S.E. Mons. András Veres, Vescovo di Szombathely; S.E. Mons. Antal Spányi, Vescovo di Székesfehérvár; S.E. Mons. László Kiss-Rigó, Vescovo di Szeged-Csanád; Mons. Gábor Mohos, Segretario Generale della Conferenza Episcopale Ungherese; Mons. Tamás Tóth, Rettore del Pontificio Istituto Ecclesiastico Ungherese; Mons. Grzegorz Piotr Bielaszka, Segretario della Nunziatura Apostolica in Ungheria; e il Rev. András Dobos, Collaboratore locale della medesima Nunziatura;

per parte dell’Ungheria: Dott. Bence Rétvári, Segretario di Stato Parlamentare; Dott.ssa Rózsa Hoffmann, Segretario di Stato per l’Istruzione; Sig. Miklós Soltész, Segretario di Stato per gli Affari Sociali, della Famiglia e della Gioventù; Sig. György Hölvényi, Segretario di Stato per i Rapporti con le Chiese, le Minoranze e la Società Civile; Sig. Márk Aurél Érszegi, Vice Capo di Gabinetto del Ministro degli Affari Esteri; e Dott. Tibor Fedor, Capo Dipartimento del Ministero delle Risorse Umane.

L’Accordo, partendo da quello del 20 giugno 1997 tuttora in vigore, apporta ad esso alcune modifiche, che lo aggiornano nel contesto delle nuove normative collegate con la Legge Fondamentale dell’Ungheria, promulgata il 25 aprile 2011. In concreto, vengono regolati alcuni aspetti finanziari concernenti l’insegnamento della religione nelle scuole, le istituzioni cattoliche dell’insegnamento superiore, il restauro e la salvaguardia del patrimonio religioso dei monumenti e delle opere d’arte in possesso di enti ecclesiastici, la destinazione di una parte delle imposte a favore della Chiesa Cattolica, il reddito degli ex-immobili ecclesiastici non elencati nell’Appendice dell’Accordo del 1997.

L’Accordo, che consiste di 7 Articoli e 3 Allegati, entrerà in vigore con lo scambio degli strumenti di ratifica.