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Il provvedimento è disponibile nelle seguenti lingue:

ACCORDO DI BASE

tra la Santa Sede e il Montenegro

 

La Santa Sede e il Montenegro, in seguito le Parti,

 

- nell'intento di stabilire il quadro giuridico delle relazioni tra la Chiesa cattolica e lo Stato del Montenegro;

 

- facendo riferimento, il Montenegro ai suoi principi costituzionali sulla libertà religiosa e la Santa Sede ai documenti del Concilio Vaticano Secondo e alle norme del Diritto Canonico;

 

- considerando la plurisecolare presenza della Chiesa cattolica in Montenegro, nonché l’importanza della Convenzione tra Leone XIII e Nicolò I, Principe di Montenegro, del 18 agosto 1886;

 

- tenendo presente il ruolo svolto dalla Chiesa cattolica in campo sociale, culturale e pedagogico;

 

- richiamandosi ai principi internazionalmente riconosciuti sulla distinzione fra religione e Stato e sulla libertà di religione;

 

hanno stabilito di comune accordo quanto segue:

 

 

 

 

Articolo 1

 

La Santa Sede e il Montenegro riaffermano che lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e autonomi, impegnandosi al pieno rispetto di tale principio nei loro rapporti e alla reciproca collaborazione per lo sviluppo integrale, cioè spirituale e materiale, dell'uomo e per la promozione del bene comune.

 

Articolo 2

 

1. Il Montenegro riconosce la personalità giuridica pubblica della Chiesa cattolica, in conformità ai propri principi costituzionali e al Diritto Canonico della Chiesa cattolica.

 

2. Il Montenegro riconosce anche la personalità giuridica pubblica di tutte le istituzioni ecclesiastiche che hanno tale personalità giuridica in conformità alle norme del Diritto Canonico della Chiesa cattolica.

 

3. L'Autorità ecclesiastica competente ha il diritto di erigere, modificare, abolire o riconoscere le persone giuridiche ecclesiastiche, secondo le norme del Diritto Canonico. Essa ne informa il competente organo dell'amministrazione civile, per la relativa registrazione, secondo le norme civili.

 

 

 

Articolo 3

 

Il Montenegro garantisce alla Chiesa cattolica e alle sue persone giuridiche e fisiche la libertà di comunicare e di mantenere contatti con la Santa Sede, con le Conferenze Episcopali di altri Paesi, come pure con le Chiese particolari, istituzioni e persone sia all'interno dello Stato che all'estero.

 

 

 

Articolo 4

 

Nel rispetto del diritto alla libertà di religione, il Montenegro riconosce alla Chiesa cattolica il libero esercizio della sua missione apostolica, in particolare per quanto riguarda il culto divino, il governo, l'insegnamento e l'attività delle associazioni di cui all'Articolo 14.

 

 

 

Articolo 5

 

È diritto esclusivo della competente Autorità ecclesiastica regolare liberamente l'ordinamento ecclesiastico proprio, erigere, mutare e sopprimere province ecclesiastiche, arcidiocesi, diocesi, amministrazioni apostoliche, prelature territoriali, abbazie territoriali, prelature personali, parrocchie, istituti di vita consacrata e società di vita apostolica, nonché altre persone giuridiche ecclesiastiche.

 

 

 

Articolo 6

 

1. Spettano alla Chiesa cattolica tutte le nomine ecclesiastiche ed il conferimento degli uffici ecclesiastici, in conformità alle norme del Diritto Canonico.

 

2. La nomina, il trasferimento e la rimozione dei Vescovi competono esclusivamente alla Santa Sede.

 

 

 

Articolo 7

 

1. Il Montenegro riconosce alla Chiesa cattolica la libertà di esercitare il culto.

 

2. Il Montenegro garantisce l'inviolabilità dei luoghi di culto: chiese, cappelle e rispettivi annessi.

 

3. Solo per motivi gravi e con l'esplicito accordo dell'Autorità ecclesiastica, si possono destinare tali luoghi ad altra finalità.

 

4. Le competenti Autorità del Montenegro non possono prendere provvedimenti di sicurezza nei luoghi menzionati senza previa autorizzazione dell'Autorità ecclesiastica competente, a meno che ciò fosse urgente per la difesa della vita e della salute, o per salvare dei beni di particolare valore artistico o storico.

 

5. In vista dell'esercizio del culto pubblico in luoghi diversi da quelli indicati al comma

2 (come nel caso di processioni, pellegrinaggi o altre attività), le Autorità ecclesiastiche ne informeranno le competenti Autorità del Montenegro, le quali provvederanno a garantire l'ordine pubblico e la sicurezza.

 

 

 

Articolo 8

 

Nel caso di una istruttoria su un chierico, un religioso o una religiosa, per eventuali reati contemplati dal Codice penale, le Autorità giudiziarie del Montenegro ne informeranno previamente le Autorità ecclesiastiche competenti.

 

 

 

Articolo 9

 

Il segreto della Confessione è sempre inviolabile.

 

 

 

Articolo 10

 

1. Per i cattolici in tutto il Paese, sono giorni liberi dal lavoro le domeniche e le seguenti ricorrenze religiose:

 

a) Vigilia di Natale (24 dicembre);

 

b) Natale e secondo giorno dell’Ottava di Natale (25 e 26 dicembre);

 

c) Venerdì Santo;

 

d) Lunedì di Pasqua;

 

e) Solennità di Tutti i Santi (1°novembre).

 

2. Eventuali modifiche dei giorni non lavorativi, qualora se ne presentasse la necessità, saranno regolate di comune accordo tra le Parti.

 

 

 

Articolo 11

 

1. Le persone giuridiche ecclesiastiche hanno il diritto di acquistare, possedere, usufruire o alienare beni mobili e immobili, così come acquisire ed alienare diritti patrimoniali, secondo le norme canoniche e quelle della legislazione del Montenegro.

 

2. Le persone giuridiche di cui al comma

1, hanno il diritto di istituire fondazioni. Le loro attività, per quanto riguarda gli aspetti civili, si regolano secondo le norme legali del Montenegro.

 

 

Articolo 12

 

1. La restituzione dei beni, incamerati o nazionalizzati senza compensazione adeguata, avverrà in conformità con la legge che regolerà la materia della restituzione in Montenegro, previo accordo con l’Autorità ecclesiastica competente.

 

2. Per l’identificazione dei beni immobili da trasferire in proprietà ecclesiastica o da ricompensare adeguatamente, verrà stabilita una Commissione Mista, composta da rappresentanti delle Parti.

 

 

 

Articolo 13

 

1. La Chiesa cattolica ha il diritto di costruire chiese ed edifici ecclesiastici e di ampliare o modificare quelli già esistenti, secondo le leggi vigenti in Montenegro.

 

2. Il Vescovo diocesano decide sulla necessità di costruire edifici ecclesiastici nel territorio della propria Diocesi, a norma del Diritto Canonico, e ne propone il luogo; e le Autorità competenti del Montenegro accetteranno le sue proposte, a meno che non vi siano ragioni obiettive di ordine pubblico contrarie.

 

3. Le competenti Autorità del Montenegro non prenderanno in considerazione le domande per la costruzione di edifici ecclesiastici cattolici prive di approvazione scritta del Vescovo diocesano, di cui al comma 2.

 

 

 

Articolo 14

 

1. Alla Chiesa cattolica sono garantite la libertà di possedere, stampare, pubblicare e divulgare libri, giornali, riviste, oltre che materiale audiovisivo, come pure qualsiasi altra attività connessa con la sua missione.

 

 2. La Chiesa cattolica ha il diritto di istituire e di gestire in proprio radio e televisione, secondo le proprie norme e principi, nel rispetto delle leggi del Montenegro.

3. La Chiesa cattolica ha accesso anche ai mezzi di comunicazione pubblici (giornali, radio, televisione, internet).

 

 

 

Articolo 15

 

1. Il Montenegro riconosce il diritto dei fedeli cattolici di formare associazioni, in conformità alle norme canoniche, secondo gli scopi propri della Chiesa. Per quanto riguarda gli aspetti civili delle loro attività, tali associazioni si regolano in conformità alle norme legali del Montenegro.

 

2. Il Montenegro garantisce ai cattolici e alle loro associazioni ed istituzioni la piena libertà di azione e di attività pubblica, compresa la libertà di espressione per via orale o per iscritto.

 

 

 

Articolo 16

 

1. La Chiesa cattolica ha il diritto di erigere Seminari ed istituzioni educative di livello superiore per la formazione dei Sacerdoti e degli operatori di pastorale.

 

2. La questione delle altre istituzioni educative cattoliche sarà regolata da un futuro Accordo tra le Parti.

 

 

 

Articolo 17

 

Il Montenegro riconosce alla Chiesa cattolica il diritto alla cura pastorale dei fedeli cattolici membri delle Forze Armate e delle Forze dell'ordine pubblico, come pure di quanti soggiornano negli istituti penitenziari, negli ospedali, negli orfanotrofi ed in ogni istituto di assistenza medica e sociale di carattere pubblico o privato.

 

 

 

Articolo 18

 

1. Alla luce del principio della libertà di religione, il Montenegro riconosce il diritto fondamentale dei genitori all’educazione religiosa dei figli.

 

 2. Tenendo presenti la configurazione multireligiosa del Paese, nonché il processo attualmente in corso di riforme legislative, la possibilità dell’insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche potrà essere regolata da un futuro Accordo tra le Parti.

 

 

Articolo 19

 

1. La Chiesa cattolica ha il diritto di organizzare liberamente istituzioni intese ad assicurare attività caritative ed assistenza sociale, in conformità alle rispettive norme civili.

 

2. Le istituzioni ecclesiastiche o le istituzioni che dipendono dalla Chiesa a scopo assistenziale-caritativo, si regolano in conformità ai propri statuti e godono degli stessi diritti e privilegi e dello stesso trattamento delle istituzioni statali fondate per le stesse finalità.

 

3. La Chiesa cattolica e il Montenegro si accorderanno sulla mutua collaborazione delle proprie istituzioni assistenziali- caritative.

 

4. Per quanto riguarda gli aspetti civili, le istituzioni di cui al comma 1 del presente Articolo si regoleranno secondo le norme legali del Montenegro.

 

 

 

Articolo 20

 

1. La Santa Sede e il Montenegro risolveranno di comune accordo, per via diplomatica, dubbi o difficoltà che potrebbero sorgere nell'interpretazione e nell'applicazione delle disposizioni del presente Accordo.

 

2. Le materie di comune interesse che richiedono soluzioni nuove o supplementari verranno trattate da un’apposita Commissione Mista, composta da rappresentanti delle Parti, la quale sottoporrà le sue proposte all'approvazione delle rispettive Autorità.

 

3. Nel caso che una delle Parti consideri che siano radicalmente mutate le circostanze nelle quali si è stipulato il presente Accordo, così da rendere necessarie alcune modifiche, sarà dato inizio ai relativi negoziati al fine di aggiornarlo.

 

 

 

Articolo 21

 

Il presente Accordo, i cui testi italiano e montenegrino fanno medesima fede, è firmato in duplice esemplare e sarà ratificato secondo le norme procedurali proprie delle Parti. Esso entrerà in vigore al momento dello scambio degli strumenti di ratifica.

 

 

 

Firmato in Vaticano, il 24 giugno 2011.

 

 

 

 

Per la Santa Sede                                                          Per il Montenegro

 

 

Segretario di Stato                                                       Presidente del Governo

di Sua Santità

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TEMELJNI UGOVOR

između Crne Gore

i Svete Stolice

 

Crna Gora i Sveta Stolica, u nastavku

Strane,

 

- u nastojanju da urede pravni okvir odnosa između Katoličke crkve i države Crne Gore;

 

- Crna Gora pozivajući se na svoja ustavna načela koja se tiču vjerskih sloboda, a Sveta Stolica na dokumente Drugoga vatikanskog sabora i na odredbe kanonskoga prava:

 

- Imajući u vidu viševjekovno prisustvo Katoličke crkve u Crnoj Gori, kao i važnost Konvencije između Leona XIII i Nikole I, Knjaza Crne Gore, od 18. avgusta 1886.;

 

- Uvažavajući ulogu koju je Katolička crkva imala na društvenom, kulturnom i obrazovnom području;

 

- Pozivajući se na međunarodno priznata načela o odvojenosti vjere i države i o slobodi vjere;

 

 

 

Saglasili su se o sljedećem:

 

 

 

 

 

 

Član 1

 

Crna Gora i Sveta Stolica potvrđuju da su Država i Katolička crkva, svaka u svom području, nezavisne i samostalne, obavezuju se da će u međusobnim odnosima potpuno poštovati to načelo, te da će međusobno sarađivati u cilju cjelovitog, to jest duhovnog i materijalnog, razvoja čovjeka i promovisanja opšteg dobra.

 

Član 2

 

1. Crna Gora priznaje javno pravni subjektivitet Katoličke crkve, u skladu sa načelima svog Ustava i kanonskim pravom Katoličke crkve.

 

2. Crna Gora priznaje i javno pravni subjektivitet svih crkvenih ustanova koje imaju takav pravni subjektivitet u skladu sa odredbama kanonskog prava Katoličke crkve.

 

 

 

 

3. Nadležna crkvena vlast ima pravo da osniva, mijenja, ukida ili priznaje crkvena pravna lica prema odredbama kanonskog prava. Ona o tome obavještava nadležni organ civilne uprave, radi njihove registracije, u skladu sa civilnim propisima.

 

 

 

 

 

 

Član 3

 

Crna Gora jemči Katoličkoj crkvi i njenim pravnim i fizičkim licima slobodu komunikacije i održavanja veza sa Svetom Stolicom, sa biskupskim konferencijama drugih zemalja, kao i sa partikularnim crkvama i sa ustanovama i licima, kako u državi tako i u inostranstvu.

 

 

 

 

Član 4

 

Poštujući pravo na vjersku slobodu, Crna Gora priznaje Katoličkoj crkvi slobodu vršenja njenog apostolskog poslanja, posebno u dijelu koji se odnosi na božanski kult, upravu, učiteljstvo i djelatnost udruženja navedenih u članu 14.

 

 

 

 

Član 5

 

Nadležna crkvena vlast ima isključivo pravo da slobodno uređuje sopstveno crkveno ustrojstvo, da osniva, mijenja i ukida crkvene pokrajine, nadbiskupije, biskupije, apostolske administrature, teritorijalne prelature, teritorijalne opatije, lične prelature, župe, ustanove posvećenog života i udruženja apostolskog života, kao i druga crkvena pravna lica.

 

 

 

 

Član 6

 

1. Katolička crkva je nadležna za sva crkvena imenovanja i dodjelu crkvenih službi, u skladu sa odredbama kanonskog prava.

 

 

 

2. Imenovanje, premještaj i smjena biskupa u isključivoj je nadležnosti Svete Stolice.

 

 

 

 

Član 7

 

1. Crna Gora jemči Katoličkoj crkvi

slobodu obavljanja kulta.

 

2. Crna Gora jemči nepovredivost mjesta za bogosluženja: crkava, kapela, te pratećih crkvenih prostora.

 

3. Samo zbog važnih razloga i sa izričitim pristankom crkvene vlasti ta mjesta mogu biti korišćena u druge svrhe.

 

4. Nadležne vlasti Crne Gore ne mogu preduzimati mjere bezbjednosti u spomenutim mjestima bez prethodnog ovlašćenja nadležne crkvene vlasti, osim ako to ne nalažu razlozi hitnosti zaštite života i zdravlja, ili spašavanja dobara posebne umjetničke ili istorijske vrijednosti.

 

5. U slučajevima održavanja bogosluženja na mjestima različitim od onih navedenih u stavu 2 (kao u slučaju procesija, hodočašća ili drugih aktivnosti), crkvene vlasti će obavijestiti o tome nadležne vlasti Crne Gore koje će se pobrinuti da osiguraju javni red i bezbjednost.

 

 

 

 

 

 

Član 8

 

U slučaju sudske istrage o kleriku, redovniku ili redovnici zbog eventualnih krivičnih djela predviđenih Krivičnim zakonikom, sudske vlasti Crne Gore će o tome prethodno obavijestiti nadležne crkvene vlasti.

 

 

 

 

Član 9

 

Ispovjedna tajna je u uvijek nepovrediva.

 

 

 

 

Član 10

 

1. Kao neradni dani za katolike u cijeloj zemlji su predviđeni nedjelje i sljedeći vjerski praznici:

 

a) Badnji dan (24. decembar);

 

b) Božić i dan poslije Božića (25. i 26.

decembar);

 

c) Veliki petak;

 

d) Uskrsni ponedjeljak;

 

e) Svi Sveti (1. novembar).

 

 

 

2. Strane će se dogovoriti o eventualnim promjenama neradnih dana, ukoliko se za to ukaže potreba.

 

 

 

 

Član 11

 

1. Crkvena pravna lica imaju pravo kupovati, posjedovati, koristiti ili otuđivati pokretna i nepokretna dobra, te sticati i otuđivati imovinska prava, prema odredbama kanonskoga prava i zakonodavstva Crne Gore.

 

2. Pravna lica iz stava 1 imaju pravo osnivati fondacije. Njihove djelatnosti, koje se tiču građanskih aspekata, regulisane su u skladu sa odredbama zakonodavstva Crne Gore.

 

Član 12

 

1. Restitucija dobara, oduzetih ili nacionalizovanih bez odgovarajuće naknade, biće sprovedena u skladu sa zakonom koji će uređivati materiju restitucije u Crnoj Gori, uz prethodni dogovor sa kompetentnom crkvenom vlašću.

 

2. Radi utvrđivanja nekretnina koje treba prenijeti u crkveno vlasništvo ili adekvatno nadoknaditi, biće ustanovljena Mješovita Komisija, sastavljena od predstavnika strana.

 

 

 

 

Član 13

 

1. Katolička Crkva ima pravo da gradi crkve i crkvene objekte, te da proširuje i preuređuje već postojeće, u skladu sa važećim zakonodavstvom Crne Gore.

 

2. Dijecezanski biskup odlučuje o potrebi izgradnje crkvenog objekta na području svoje biskupije, u skladu sa propisima kanonskog prava, i predlaže lokaciju, a nadležne vlasti Crne Gore će prihvatiti njegov predlog, ukoliko ne postoje protivni objektivni razlozi javnog reda.

 

 

 

3. Nadležne vlasti u Crnoj Gori neće razmatrati zahtjeve za izgradnju katoličkih crkvenih objekata, koje nemaju pismeno odobrenje dijecezanskog biskupa iz stava 2.

 

 

 

 

 

 

Član 14

 

1. Katoličkoj crkvi je garantovana sloboda posjedovanja, štampanja, izdavanja i distribucije knjiga, novina, časopisa, te audio- vizuelnih materijala, kao i bilo koja djelatnost povezana sa njenim poslanjem.

 

2. Katolička Crkva ima pravo da osniva i vodi u svoje vlastito ime radio i televizijske stanice, prema svojim normama i principima, u skladu sa zakonima Crne Gore.

 

3. Katolička crkva ima takođe pristup i javnim sredstvima informisanja (novine, radio, televizija, internet).

 

 

 

Član 15

 

1. Crna Gora priznaje pravo vjernika katolika da osnivaju udruženja, u skladu s kanonskim propisima, prema vlastitim ciljevima Crkve. Što se tiče javnih aspekata njihovog djelovanja, ta udruženja se regulišu u skladu sa zakonskim odredbama Crne Gore.

 

 

 

2. Crna Gora jamči katolicima i njihovim udruženjima i ustanovama potpunu slobodu djelovanja i javnog istupanja, uključujući slobodu usmenog i pismenog izražavanja.

 

 

 

 

Član 16

 

1. Katolička crkva ima pravo da osniva vjerske škole i obrazovne institucije višeg ranga za školovanje sveštenika i pastoralnih radnika.

 

2. Pitanje drugih obrazovnih katoličkih institucija biće regulisano budućim ugovorom između strana.

 

 

 

Član 17

 

Crna Gora priznaje Katoličkoj crkvi pravo na pastoralnu brigu o katoličkim vjernicima koji se nalaze u oružanim snagama i u policijskim službama, te onih koji se nalaze u zatvorima, bolnicama, sirotištima i u svim ustanovama za zdravstvenu i socijalnu zaštitu, bilo javnog ili privatnog tipa.

 

 

 

 

Član 18

 

1. U skladu sa principom vjerske slobode, Crna Gora priznaje osnovno pravo roditelja na vjersku pouku vlastite djece.

 

 

 

2. Imajući u vidu više-vjersku strukturu države, kao i tekući proces zakonskih reformi, mogućnost izučavanja katoličke vjere u javnim školama moći će biti regulisana jednim budućim ugovorom između strana.

 

Član 19

 

1. Katolička Crkva ima pravo da slobodno osniva ustanove koje će obezbjeđivati karitativno djelovanje i socijalnu pomoć, u skladu sa odgovarajućim civilnim propisima.

 

 

 

2. Crkvene ustanove ili ustanove koje su zavisne od Crkve i namijenjene socijalno- karitativnom djelovanju, regulišu se u skladu sa sopstvenim statutima i uživaju ista prava i povlastice i imaju isti položaj koji imaju državne ustanove osnovane u istu svrhu.

 

 

 

3. Crna Gora i Katolička crkva će se sporazumjeti o međusobnoj saradnji vlastitih ustanova za socijalno-karitativno djelovanje.

 

 

 

4. Što se tiče građanskih aspekata, ustanove navedene u stavu 1 ovog člana će se regulisati u skladu sa zakonskim odredbama Crne Gore.

 

 

Član 20

 

1. Crna Gora i Sveta Stolica će rješavati međusobnim dogovorom, diplomatskim putem, sve dileme ili teškoće koje bi mogle nastati u tumačenju i primjeni odredaba ovog Ugovora.

 

 

 

2. Mješovita komisija, ustanovljena u tu svrhu, sastavljena od predstavnika dviju strana, će raspravljati o pitanjima od zajedničkog interesa koja zahtijevaju nova ili dodatna rješenja, a svoje prijedloge će podnositi nadležnim vlastima na odobrenje.

 

 

 

3. U slučaju da jedna od ugovornih strana bude smatrala da su prilike u kojima je zaključen ovaj ugovor bitno promijenjene, tako da čine nužnim neke promjene, biti će započeti odgovarajući pregovori sa ciljem da se on ažurira.

 

 

 

Član 21

 

Ovaj Ugovor, čiji su italijanski i crnogorski tekst jednako vjerodostojni, potpisan je u dva primjerka i biti će ratifikovan prema vlastitim proceduralnim propisima strana. On će stupiti na snagu u trenutku razmjene ratifikacionih instrumenata.

 

 

 

Potpisano u Vatikanu, 24. juna 2011.

 

 

 

 

Za Svetu Stolicu                                                       Za Crnu Goru

 

 

 

Državni sekretar                                                      Predsjednik Vlade

Njegove Svetosti

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