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Il provvedimento è disponibile nelle seguenti lingue:

Accordo tra la Santa Sede e la Repubblica

Slovacca sull’educazione e istruzione cattolica

(Bratislava 13 maggio 2004)

La Santa Sede e la Repubblica Slovacca (in seguito solo “le Alte Parti”), facendo riferimento da parte della Santa Sede ai documenti dei Concilio Vaticano II, in particolare alla dichiarazione Gravissimum educationis e alle norme del Diritto Canonico, e da parte della Repubblica Slovacca alla sua Costituzione e al suo ordinamento giuridico, e da parte di entrambe le Alte Parti all’Articolo 13, paragrafo 9, dell’Accordo Base tra la Santa Sede e la Repubblica Slovacca, firmato il 24 novembre 2000 in Vaticano, riferendosi ai principi internazionalmente riconosciuti sulla libertà religiosa, alla missione autorevole della Chiesa Cattolica tanto di rito latino quanto di rito bizantino, cioè la Chiesa romano-cattolica e la Chiesa greco-cattolica secondo la dicitura dell’ordinamento giuridico della Repubblica Slovacca (in seguito denominata solo “la Chiesa Cattolica”) nella storia della Slovacchia, nonché al loro ruolo attuale nell’ambito dell’educazione e dell’istruzione cattolica, richiamandosi all’eredità spirituale cirillo-metodiana, riconoscendo l’apporto dei cittadini della Repubblica Slovacca alla Chiesa Cattolica, manifestando la volontà di contribuire al bene spirituale e materiale della persona umana ed al bene comune, hanno concordato quanto segue:

1. 1. Vengono definite scuola cattolica e istituzione scolastica cattolica (in seguito denominate solo “la scuola cattolica”) la scuola confessionale e l’istituzione scolastica confessionale istituite o riconosciute dal vescovo diocesano locale, dal suo vicario generale o dal superiore di un istituto religioso (in seguito denominati solo “la competente autorità della Chiesa Cattolica”) in conformità con l’ordinamento giuridico della Repubblica Slovacca.

2. L’Autorità ecclesiastica che istituisce la scuola cattolica ha il diritto di nominare e revocare il preside della scuola stessa in conformità con le condizioni stabilite dall’ordinamento giuridico della Repubblica Slovacca. Similmente stabilisce criteri per l’assunzione dei docenti e degli insegnanti in rapporto al progetto educativo della scuola cattolica, nel rispetto della legislazione della Repubblica Slovacca.

3. L’Autorità ecclesiastica che istituisce la scuola cattolica approva i criteri per l’ammissione degli alunni allo studio nelle scuole cattoliche medie superiori.

4. Il preside approva l’ordinamento interno della scuola cattolica in conformità con le condizioni stabilite dall’ordine giuridico della Repubblica Slovacca e in conformità con i principi dell’educazione e dell’istruzione cattolica.

5. L’insegnamento delle discipline formative di base e delle discipline di specializzazione nelle scuole cattoliche corrisponde nei suoi contenuti all’insegnamento delle discipline formative di base e delle discipline di specializzazione nelle scuole statali del relativo grado, genere e tipo.

6. L’insegnamento nelle scuole cattoliche si impartisce secondo i piani di istruzione, le linee di insegnamento, i programmi scolastici educativi approvati dall’Autorità ecclesiastica che istituisce la scuola, previo accordo con il Ministero dell’Istruzione della Repubblica Slovacca.

7. La Repubblica Slovacca non farà richiesta che le scuole cattoliche svolgano programmi educativi e di istruzione non corrispondenti all’educazione ed all’istruzione cattolica.

8. Alle scuole cattoliche viene concessa la copertura finanziaria nella stessa misura in cui viene concessa a tutte le altre scuole, in conformità con l’ordinamento giuridico della Repubblica Slovacca.

9. Il Centro Cattolico Pedagogico e Catechetico, istituito dalla Conferenza Episcopale Slovacca e sostenuto dalla Repubblica Slovacca, assicurerà, previo accordo con il Ministero dell’Istruzione della Repubblica Slovacca, la gestione specialistica e metodologica delle scuole cattoliche nonché l’istruzione specialistica e la formazione del personale docente e non docente delle scuole cattoliche.

10. La Chiesa Cattolica e la Repubblica Slovacca collaboreranno nel processo di preparazione e di redazione dei programmi educativi e formativi e nel campo dell’istruzione e dell’educazione nelle scuole cattoliche.

2. 1. Alla materia “educazione religiosa” insegnata nelle scuole non cattoliche, corrisponde in quelle cattoliche, rispettivamente, la materia “ religione romanocattolica” o “religione greco-cattolica” (in seguito denominata solo la materia “religione cattolica”) impartita da persona designata dalla Chiesa Cattolica.

2. Al momento dell’iscrizione dell’alunno alla scuola il preside darà ai genitori o ai loro rappresentanti legali la possibilità di avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica in modo che la loro decisione non causi alcuna forma di discriminazione dell’alunno stesso nelle attività scolastiche.

3. La Repubblica Slovacca renderà possibile, in accordo con la volontà dei genitori o dei loro rappresentanti legali, l’insegnamento della religione cattolica anche nelle istituzioni prescolari.

4. La religione cattolica viene insegnata come una delle materie opzionali obbligatorie nelle scuole primarie e nelle scuole secondarie in conformità con le condizioni stabilite nell’ordinamento giuridico della Repubblica Slovacca.

5. La religione cattolica viene insegnata secondo i programmi d’insegnamento e le linee d’istruzione approvate dalla Conferenza Episcopale Slovacca, previo parere del Ministero d’Istruzione della Repubblica Slovacca.

6. Per la redazione, il finanziamento della stampa, la distribuzione dei testi e dei manuali metodologici per l’insegnamento della religione cattolica che abbiano ottenutol’approvazione della competente autorità della Chiesa Cattolica, valgono le norme circa la redazione, il finanziamento della stampa e la distribuzione dei testi e dei manuali metodologici delle altre materie di base.

7. L’ispezione statale scolastica concernente l’insegnamento della religione cattolica viene compiuta da persone incaricate dall’Ispettore Capo, previo accordo con la competente autorità della Chiesa Cattolica.

8. Le ispezioni metodologiche concernenti l’insegnamento della materia religione cattolica vengono compiute da persone incaricate dalla competente autorità della Chiesa Cattolica. I presidi renderanno possibile alle medesime il compimento di tali azioni.

9. Previo accordo con i presidi, la competente autorità della Chiesa Cattolica può organizzare nei locali scolastici altre attività complementari connesse con l’insegnamento della religione cattolica.

3. 1. L’insegnamento della religione cattolica viene impartito da insegnanti in possesso dell’abilitazione professionale e pedagogica secondo le norme giuridiche della Repubblica Slovacca, e del mandato canonico cioè della missio canonica, ricevuta dalla competente autorità della Chiesa Cattolica. La revoca del mandato canonico implica la perdita del diritto ad insegnare la religione cattolica.

2. L’ulteriore formazione professionale e metodologica degli insegnanti di religione cattolica, le direttive circa l’insegnamento della religione cattolica e la prestazione del servizio metodologico e didattico vengono assicurate dal Centro Cattolico Pedagogico e Catechetico e dagli Uffici Catechistici Diocesani in quanto persone giuridiche autonome della Chiesa Cattolica.

4. 1. L’Università Cattolica di Ružomberok è una istituzione universitaria pubblica istituita secondo l’ordinamento giuridico della Repubblica Slovacca e secondo le norme del Diritto Canonico. La sua condizione è uguale alle altre omologhe istituzioni pubbliche nella Re pubblica Slovacca.

2. Le Alte Parti appoggeranno la collaborazione fra l’Università Cattolica e gli altri istituti universitari in campo formativo e scientifico specialmente nei seguenti campi:

a) scambio di docenti universitari di scienziati, di ricercatori, di esperti, di tirocinanti e di studenti;

b) organizzazione di colloqui, di seminari e di conferenze scientifiche;

c) partecipazione comune a progetti specializzati;

d) scambio di documentazione scientifica e di informazioni, di periodici scientifici e di pubblicazioni e di altre fonti e sussidi di studio.

3. Le Alte Parti promuovono gli studi universitari, le ricerche scientifiche e la formazione nelle facoltà ecclesiastiche cattoliche, negli istituti teologici e nei seminari maggiori, regolati secondo le norme del Diritto Canonico.

4. I docenti delle materie teologiche cattoliche negli istituti universitari devono avere un mandato speciale, cioè la missio canonica della competente autorità della Chiesa Cattolica.

5. La Repubblica Slovacca assicura i mezzi finanziari per le facoltà ecclesiastiche cattoliche e per i seminari maggiori.

6. La Repubblica Slovacca riconosce, in conformità con l’ordinamento giuridico della Repubblica Slovacca, i diplomi di studio ed i titoli accademici in teologia cattolica e nelle altre discipline ecclesiastiche rilasciati dalle università e facoltà ecclesiastiche.

5. 1. I centri pastorali universitari realizzano attività pastorali, spirituali e formative per i membri delle comunità accademiche negli istituiti universitari.

2. Il centro pastorale universitario è un istituzione della Chiesa Cattolica. Può agire in ambito accademico in base all’accordo tra la competente autorità della Chiesa Cattolica ed il relativo istituto universitario.

3. L’assistenza spirituale nel centro pastorale universitario viene svolta dal rettore del centro pastorale universitario e dai suoi collaboratori in base al mandato della competente autorità della Chiesa Cattolica.

4. La Repubblica Slovacca non ostacolerà l’istituzione e le attività dei centri pastorali universitari.

6. 1. Le Alte Parti risolveranno eventuali divergenze nell’interpretazione o nella realizzazione di quest'Accordo per via diplomatica.

2. L’Accordo sarà sottoposto a ratifica ed entrerà in vigore il giorno dello scambio degli strumenti di ratifica.

3. Questo Accordo potrà essere modificato e completato con il reciproco consenso delle Alte Parti. Le modifiche e le aggiunte devono essere apportate in forma scritta.

Fatto a Bratislava il 13 maggio 2004, in doppio originale, ciascuno in lingua italiana e slovacca, ambedue i testi hanno la stessa validità.

 

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Acuerdo entre la Santa Sede y la República de Eslovaquia sobre enseñanza religiosa

(13 de mayo de 2004)

La Santa Sede y la República de Eslovaquia (en adelante, las Altas Partes), recordando por parte de la Santa Sede los documentos del concilio Vaticano II, en particular la declaración Gravissi mum educationsis, y a las normas del Derecho Canónico, y por parte de la República de Eslovaquia a su Constitución y a su ordenamiento jurídico, y por parte de ambas Altas Partes al artículo 13, párrafo 9, del Acuerdo Base entre la Santa Sede y la República Eslovaca, firmado en el Vaticano el 24 de noviembre de 2000; haciendo referencia a los principios internacionalmente reconocidos sobre la libertad religiosa, a la autorizada misión de la Iglesia católica, tanto la de rito latino como la de rito bizantino, es decir, de la Iglesia romano-católica y de la Iglesia greco-católica según la denominación jurídica de la República Eslovaca (en adelante, sólo «la Iglesia católica») en la historia de Eslovaquia, así como también al papel actual de la educación y enseñanza católica; señalándose la herencia espiritual cirilo-metodiana; reconociendo la aportación de los ciudadanos de la República eslovaca a la Iglesia católica; manifestando la voluntad de contribuir al bien espiritual y material de la persona humana y del bien común, han acordado cuanto sigue:

Art. 1.-1. Por escuela católica e institución escolar católica (en adelante sólo “la escuela católica”) se entienden la escuela confesional yla institución escolar confesional establecidas o reconocidas por el obispo diocesano local, por su vicario general o por el superior de un instituto religioso (en adelante, “la competente autoridad de la Iglesia católica”), en conformidad con el ordenamiento jurídico de la República de Eslovaquia.

2. La autoridad eclesiástica que establece la escuela católica tiene el derecho de nombrar y revocar al director de la misma escuela, en conformidad con las condiciones establecidas por el ordenamiento jurídico de la República Eslovaca. De manera semejante establece criterios para la denominación de los docentes y enseñantes en relación con el proyecto educativo de la escuela católica, con el respeto a la legislación de la República Eslovaca.

3. La autoridad eclesiástica que establece la escuela católica aprueba los criterios de admisión de los alumnos para los estudios de las escuelas católicas medias superiores.

4. El director aprueba el reglamento interno de la escuela católica en conformidad con las condiciones establecidas por el ordenamiento jurídico de la República Eslovaca y en conformidad con los principios de la educación y enseñanza católica.

5. La enseñanza de las disciplinas formativas básicas yde las disciplinas de especialización en las escuelas católicas corresponde, en cuanto a sus contenidos, a la enseñanza de las disciplinas formativas básicas y de las disciplinas de especialización en las escuelas estatales del correspondiente grado, género ytipo.

6. La enseñanza en las escuelas católicas se impartirá según los planes de instrucción, las líneas de enseñanza, los programas escolares educativos aprobados por la autoridad eclesiástica que establece la escuela, previo acuerdo con el .Ministerio de Educación de la República Eslovaca.

7. La República Eslovaca no exigirá que las escuelas católicas desarrollen programas educativos y de enseñanza que no estén de acuerdo con la educación y enseñanza católica.

8. En conformidad con el ordenamiento jurídico de la República Eslovaca, se concede a las escuelas católicas la cobertura financiera en la misma medida en que se concede a todas las otras escuelas.

9. El Centro Pedagógico y Catequético católico, establecido por la Conferencia Episcopal Eslovaca y mantenido por la República Eslovaca, asegurará, previo acuerdo con el Ministerio de Educación de la República Eslovaca, la gestión especializada y metodológica de las escuelas católicas, así como también la enseñanza especializada y la formación del personal docente y no docente de las escuelas católicas.

10. La República Eslovaca y la Iglesia católica colaborarán en el proceso de preparación y de redacción de los programas educativos y formativos yen el campo de la enseñanza yde la educación en las escuelas católicas.

Art. 2.-1. A la materia «educación religiosa», impartida en las escuelas no católicas, corresponde en las católicas, respectivamente, la materia «religión romano-católica» o «religión greco- católica» (en adelante denominada sólo materia «religión católica»), impartida por persona designada por la Iglesia católica.

2. En el momento de la inscripción del alumno en la escuela, el director ofrecerá a los padres o a sus representantes legales la posibilidad de optar por la enseñanza de la religión católica, de suerte que su decisión no produzca ninguna forma de discriminación del propio alumno en la actividad escolar.

3. La República Eslovaca hará posible, en consonancia con la voluntad de los padres o de sus representantes legales, la enseñanza de la religión católica incluso en las instituciones preescolares.

4. La religión católica será impartida como una de las materias opcionales obligatorias en las escuelas primarias yen las escuelas secundarias, de conformidad con las condiciones establecidas en el ordenamiento jurídico de la República Eslovaca.

5. La religión católica será impartida según los programas de enseñanza y las líneas de instrucción aprobadas por la Conferencia Episcopal Eslovaca, previo el parecer del Ministerio de Educación de la República Eslovaca.

6. Para la redacción, la financiación de impresión, la distribución de los textos y de los manuales metodológicos para la enseñanza de la religión católica, que hayan obtenido la aprobación de la competente autoridad de la Iglesia católica, son válidas las mismas normas sobre la redacción, la financiación de impresión y la distribución de los textos y de los manuales metodológicos de las otras materias básicas.

7. La inspección estatal escolar concerniente a la enseñanza de la religión católica se realizará por personas encargadas por el Inspector Jefe, previo acuerdo con la competente autoridad de la Iglesia católica.

8. Las inspecciones metodológicas concernientes a la enseñanza de la materia religión católica serán realizadas por personas encargadas por la competente autoridad de la Iglesia católica. Los directores facilitarán a las mismas el cumplimiento
de tales funciones.

9. Previo acuerdo con los directores, la competente autoridad de la Iglesia católica puede organizar en los locales escolares otras actividades complementarias relacionadas con la enseñanza de la religión católica.

Art. 3.-1. La enseñanza de la religión católica será impartida por profesores que estén en posesión de la habilitación profesional y pedagógica según las normas jurídicas de la República Eslovaca, y del mandato canónico, es decir, de la missio canonica recibida de la competente autoridad de la Iglesia católica. La revocación del mandato canónico implica la pérdida del derecho a enseñar la religión católica.

2. La ulterior formación profesional ymetodológica de los profesores de religión católica, las directrices sobre la enseñanza de la religión católica y la prestación del servicio metodológico y didáctico son aseguradas por el Centro Católico Pedagógico y Catequístico y por las oficinas catequísticas diocesanas en cuanto personas jurídicas autónomas de la Iglesia católica.

Art, 4.-1. La Universidad Católica de Ruzomberok es una institución universitaria pública establecida según el ordenamiento jurídico de la República Eslovaca ysegún las normas del Derecho Canónico. Su condición es igual a las otras instituciones homólogas públicas de la República Eslovaca.

2. Las Altas Partes apoyarán la colaboración entre la Universidad Católica y los otros institutos universitarios del campo formativo y científico, especialmente en los siguientes campos:

a) intercambio de docentes universitarios, científicos, investigadores, expertos, aprendices yestudiantes,

b) organización de coloquios, seminarios y conferencias científicas;

c) participación común en proyectos especializados;

d) intercambio de documentación científica y de informaciones, de revistas científicas yde publicaciones y de otras fuentes ysubsidios de estudio.

Las Altas Partes promueven los estudios universitarios, las investigaciones científicas y la formación en las facultades eclesiásticas católicas, en los institutos teológicos y en los seminarios mayores, regulados según las normas del Derecho Canónico.

4. Los docentes de las materias teológicas católicas en los institutos universitarios deben contar con mandato especial, es decir, con la missio canonica de la competente autoridad de la Iglesia católica.

5. La República Eslovaca garantiza los medios financieros paralas facultades eclesiásticas católicas ypara los seminarios mayores.

6. La República Eslovaca reconoce, de conformidad con el ordenamiento jurídico de la República Eslovaca, los diplomas de estudio y los títulos académicos en Teología católica y en las demás disciplinas eclesiásticas expedidos por las universidades yfacultades eclesiásticas.

Art. 5.-1. Los centros pastorales universitarios realizan actividades pastorales, espirituales y formativas para los miembros de las comunidades académicas en los institutos universitarios.

2. El Centro Pastoral Universitario es una institución de la Iglesia católica. Puede actuar en el ámbito académico en virtud de acuerdo entre la competente autoridad de la Iglesia católica y el correspondiente Instituto universitario.

3. La asistencia espiritual en el Centro Pastoral Universitario se realiza por el rector del Centro Pastoral Universitario y sus colaboradores en base al mandato de la competente autoridad de la Iglesia católica.

4. La República Eslovaca no pondrá obstáculos ni a la creación ni a las actividades de los centros pastorales universitarios.

Art. 6.-1. Las Altas Partes resolverán por vía diplomática las eventuales divergencias en la interpretación o en la realización de este Acuerdo.

2. El Acuerdo será sometido a ratificación y entrará en vigor el día del canje de los instrumentos de ratificación.

3. Este Acuerdo podrá ser modificado ycompletado con el recíproco consentimiento de las Altas Partes. Las modificaciones y las anexiones se aportarán de forma escrita.

Firmado el 13 de mayo de 2004 en doble original, cada uno en lengua italiana y eslovaca; ambos textos tienen el mismo valor.

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ZMLUVA MEDZI SLOVENSKOU REPUBLIKOU A SVÄTOU STOLICOU O KATOLÍCKEJ VÝCHOVE A VZDELÁVANÍ

Ministerstvo zahraničných vecí slovenskej republiky oznamuje, že 13. mája 2004 bola v bratislave podpísaná zmluva medzi slovenskou republikou a svätou stolicou o katolíckej výchove a vzdelávaní.

Národná rada Slovenskej republiky vyslovila súhlas so zmluvou uznesením č. 719 z 20. januára 2004 a súčasne rozhodla, že ide o medzinárodnú zmluvu podľa článku 7 ods. 5 Ústavy Slovenskej republiky, ktorá má prednosť pred zákonmi Slovenskej republiky.

Prezident Slovenskej republiky zmluvu ratifikoval 4. júna 2004. Zmluva nadobudla platnosť 9. júla 2004 na základe článku VI ods. 2.394/2004 Z.z.

Slovenská republika a Svätá stolica (ďalej len zmluvné strany ),
vychádzajúc, Slovenská republika z Ústavy Slovenskej republiky a právneho poriadku Slovenskej republiky a Svätá stolica z dokumentov Druhého vatikánskeho koncilu, predovšetkým z deklarácie Gravissimum educationis a z noriem kánonického práva, ako aj obe zmluvné strany z článku 13 ods. 9 Základnej zmluvy medzi Slovenskou republikou a Svätou stolicou podpísanou 24. novembra 2000 vo Vatikáne,
odvolávajúc sa na medzinárodné uznávané princípy náboženskej slobody, na významné poslanie Katolíckej cirkvi tak rímskeho obradu, ako aj byzantského obradu, čiže Rímskokatolíckej cirkvi a Gréckokatolíckej cirkvi podľa právneho poriadku Slovenskej republiky (ďalej len Katolícka cirkev ) v dejinách Slovenska, ako aj na jej aktuálnu úlohu v oblasti katolíckej výchovy a vzdelávania,
hlásiac sa k cyrilo-metodskému duchovnému dedičstvu,
uznávajúc prínos občanov Slovenskej republiky pre Katolícku cirkev,
deklarujúc vôľu prispievať k celkovému duchovnému a materiálnemu dobru človeka a spoločnému dobru,
dohodli sa takto:

Článok I

1. Katolíckou školou a katolíckym školským zariadením (ďalej len katolícka škola ) je cirkevná škola a cirkevné školské zariadenie zriadené alebo uznané miestnym diecéznym biskupom, jeho generálnym vikárom alebo predstaveným náboženskej spoločnosti (ďalej len príslušná vrchnosť Katolíckej cirkvi ) v súlade s právnym poriadkom Slovenskej republiky.
2. Zriaďovateľ katolíckej školy má právo vymenovať a odvolať jej riaditeľa v súlade s podmienkami ustanovenými právnym poriadkom Slovenskej republiky. Stanoví aj kritériá na prijatie učiteľov a vychovávateľov v zmysle výchovného zamerania katolíckych škôl a v súlade s právnym poriadkom Slovenskej republiky.
3. Zriaďovateľ katolíckej školy schvaľuje kritériá prijímania žiakov na štúdium na katolíckych stredných školách.
4. Riaditeľ školy schvaľuje vnútorný poriadok katolíckej školy v súlade s podmienkami ustanovenými právnym poriadkom Slovenskej republiky a v súlade so zásadami katolíckej výchovy a vzdelávania.
5. Vyučovanie všeobecnovzdelávacích a odborných predmetov na katolíckych školách svojím obsahom zodpovedá vyučovaniu všeobecnovzdelávacích predmetov a odborných predmetov na štátnych školách príslušného stupňa, druhu a typu.
6. Vyučovanie na katolíckych školách sa uskutočňuje podľa učebných plánov, učebných osnov a školských výchovných programov schválených zriaďovateľom po dohode s Ministerstvom školstva Slovenskej republiky.
7. Slovenská republika nebude požadovať, aby katolícke školy uskutočňovali také výchovné a vzdelávacie programy, ktoré nezodpovedajú katolíckej výchove a vzdelávaniu.
8. Katolíckym školám sa poskytuje finančné zabezpečenie v rovnakom rozsahu, ako ho majú všetky ostatné školy, v súlade s právnym poriadkom Slovenskej republiky.
9. Katolícke pedagogické a katechetické centrum zriadené Konferenciou biskupov Slovenska a podporované Slovenskou republikou bude po dohode s Ministerstvom školstva Slovenskej republiky zabezpečovať odborné a metodické riadenie katolíckych škôl, ako aj odborné vzdelávanie a formáciu pedagogických a nepedagogických zamestnancov katolíckych škôl.
10. Slovenská republika a Katolícka cirkev budú spolupracovať v procese prípravy a tvorby výchovno- -vzdelávacích programov a v oblasti vzdelávania a výchovy v katolíckych školách.

Článok II

1. Predmet náboženská výchova vyučovaný na iných ako katolíckych školách zodpovedá predmetu rímskokatolícke náboženstvo alebo gréckokatolícke náboženstvo na katolíckych školách (ďalej len predmet katolícke náboženstvo ), ak ho vyučuje osoba poverená Katolíckou cirkvou.
2. Riaditelia škôl dajú možnosť rodičom alebo zákonným zástupcom pri zápise žiaka do školy zapísať ho aj na katolícke náboženstvo takým spôsobom, aby ich rozhodnutie nespôsobilo žiadnu diskrimináciu žiaka v oblasti školských činností.
3. Slovenská republika umožní v zhode s vôľou rodičov alebo zákonných zástupcov vyučovanie katolíckeho náboženstva aj v predškolských zariadeniach.
4. Katolícke náboženstvo sa vyučuje ako jeden z povinne voliteľných predmetov v základných školách a v stredných školách v súlade s podmienkami ustanovenými právnym poriadkom Slovenskej republiky.
5. Katolícke náboženstvo sa vyučuje podľa učebných plánov a učebných osnov, ktoré schvaľuje Konferencia biskupov Slovenska po vyjadrení Ministerstva školstva Slovenskej republiky.
6. Na tvorbu, financovanie výroby a distribúciu učebníc, metodických príručiek na vyučovanie katolíckeho náboženstva, ktoré schválila príslušná vrchnosť Katolíckej cirkvi, platia rovnaké pravidlá ako na tvorbu, financovanie výroby a distribúciu učebníc, metodických príručiek ostatných všeobecnovzdelávacích predmetov.
7. Štátnu školskú inšpekciu na vyučovaní katolíckeho náboženstva vykonávajú osoby poverené hlavným školským inšpektorom po dohode s príslušnou vrchnosťou Katolíckej cirkvi.
8. Hospitáciu na vyučovaní katolíckeho náboženstva vykonávajú osoby poverené príslušnou vrchnosťou Katolíckej cirkvi. Riaditelia škôl im umožnia túto činnosť vykonávať.
9. Po dohode s riaditeľmi škôl môže príslušná vrchnosť Katolíckej cirkvi organizovať v priestoroch škôl iné mimovyučovacie aktivity doplňujúce vyučovanie katolíckeho náboženstva.

Článok III

1. Katolícke náboženstvo vyučujú učitelia s odbornou a pedagogickou spôsobilosťou podľa právnych predpisov Slovenskej republiky, ktorí majú aj cirkevné poverenie, čiže kánonickú misiu vydanú príslušnou cirkevnou vrchnosťou. Odvolanie cirkevného poverenia nesie so sebou stratu práva vyučovať katolícke náboženstvo.
2. Ďalšie odborné a metodické vzdelávanie učiteľov katolíckeho náboženstva, usmerňovanie vyučovania katolíckeho náboženstva a poskytovanie metodicko- -didaktickej služby zabezpečuje Katolícke pedagogické a katechetické centrum a Diecézne katechetické úrady ako samostatné právne subjekty Katolíckej cirkvi.

Článok IV

1. Katolícka univerzita v Ružomberku je verejná vysoká škola zriadená podľa právneho poriadku Slovenskej republiky a podľa noriem kánonického práva. Má rovnaké postavenie ako ostatné verejné vysoké školy v Slovenskej republike.
2. Zmluvné strany budú podporovať vzájomnú spoluprácu katolíckej univerzity a ostatných vysokých škôl vo vzdelávacej a vedeckej oblasti, ktorá sa uskutočňuje najmä formou
a) výmeny vysokoškolských učiteľov, vedcov, výskumných pracovníkov, expertov, stážistov a študentov,
b) organizovania kolokvií, seminárov a vedeckých konferencií,
c) spoločnej účasti na odborných projektoch,
d) výmeny vedeckej dokumentácie a informácií, vedeckých časopisov a publikácií a iných študijných zdrojov a pomôcok.
3. Zmluvné strany podporujú vysokoškolské vzdelávanie, vedecké bádanie a výchovu na katolíckych bohosloveckých fakultách, teologických inštitútoch a v kňazských seminároch riadených normami kánonického práva.
4. Učitelia katolíckych teologických disciplín na vysokých školách musia mať kánonickú misiu ako osobitné poverenie od príslušnej vrchnosti Katolíckej cirkvi.
5. Slovenská republika zabezpečuje finančné prostriedky pre katolícke bohoslovecké fakulty a pre kňazské semináre.
6. Slovenská republika uznáva v súlade s právnym poriadkom Slovenskej republiky doklady o vzdelaní a akademické stupne udelené cirkevnými univerzitami a fakultami v odbore katolícka teológia a v ostatných cirkevných odboroch.

Článok V

1. Vysokoškolské pastoračné centrá uskutočňujú pastoračnú, duchovnú a vzdelávaciu činnosť členov akademickej obce na vysokých školách.
2. Vysokoškolské pastoračné centrum je zariadenie Katolíckej cirkvi. Môže pôsobiť na akademickej pôde na základe dohody medzi príslušnou vrchnosťou Katolíckej cirkvi a príslušnou vysokou školou.
3. Duchovnú službu vo vysokoškolskom pastoračnom centre vykonáva rektor vysokoškolského pastoračného centra a jeho spolupracovníci na základe poverenia príslušnou vrchnosťou Katolíckej cirkvi.
4. Slovenská republika nebude vytvárať prekážky pre vznik a činnosť vysokoškolských pastoračných centier.

Článok VI

1. Sporné otázky týkajúce sa výkladu alebo vykonávania tejto zmluvy budú zmluvné strany riešiť diplomatickou cestou.
2. Táto zmluva podlieha ratifikácii a nadobudne platnosť dňom výmeny ratifikačných listín.
3. Táto zmluva sa môže meniť a dopĺňať na základe vzájomnej dohody zmluvných strán. Zmeny a doplnky sa musia vykonať písomnou formou.
Dané v Bratislave 13. mája 2004 v dvoch pôvodných vyhotoveniach, každé v slovenskom a talianskom jazyku, pričom obidve znenia majú rovnakú platnosť.

Za Slovenskú republiku:
Rudolf Schuster v. r.
Za Svätú stolicu:
Mons. Henryk Józef Nowacki v. r.

 

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