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Il provvedimento è disponibile nelle seguenti lingue:

ACCORDO TRA IL GOVERNO DELLA REPUBBLICA POPOLARE UNGHERESE

E L’EPISCOPATO CATTOLICO ROMANO

(30 agosto 1950)

 

Il governo della Repubblica popolare ungherese e il Consiglio dei vescovi cattolici ungheresi, mossi dal desiderio di assicurare una pacifica collaborazione fra Stato e Chiesa cattolica e così promuovere l’unità, il lavoro costruttivo del popolo ungherese e il pacifico sviluppo del nostro paese, hanno concluso, dopo un negoziato, il seguente accordo:

I

1) Il Consiglio dei vescovi riconosce e, in ottemperanza ai suoi doveri civili, sostiene l’ordine pubblico e la costituzione della Repubblica Popolare ungherese. Il Consiglio dei vescovi dichiara che procederà in base alle leggi canoniche contro quegli ecclesiastici che agiranno contro l’ordinamento giuridico della Repubblica Popolare ungherese o contro l’opera costruttiva del suo Governo.

2) Il Consiglio dei vescovi condanna in modo solenne tutte le attività sovversive senza riguardo alla loro origine, dirette contro l’ordinamento politico e sociale della Repubblica Popolare ungherese e dichiara che non permetterà che i sentimenti religiosi dei credenti cattolici siano male usati per scopi politici contro lo stato.

3) Il Consiglio dei vescovi fa appello ai credenti cattolici, affinché nella loro qualità di cittadini e di patrioti, assumano la loro parte con tutte le loro forze nella grande opera che si sta compiendo dall’intero popolo ungherese della Repubblica Popolare mediante la realizzazione del piano quinquennale per migliorare il tenore di vita e rendere effettiva la giustizia sociale. Il Consiglio dei vescovi fa soprattutto appello al clero perché non si opponga al movimento delle cooperative agricole di produzione, giacché, essendo queste associazioni volontarie, detto movimento è fondato sul principio morale della solidarietà umana.

4) Il Consiglio dei vescovi sostiene il movimento per la pace. Approva gli sforzi del popolo ungherese e del Governo della Repubblica popolare ungherese per proteggere la pace, condanna ogni uso bellico dell’energia atomica e, di conseguenza, ritiene colpevole di delitto contro l’umanità qualsiasi governo che per primo faccia uso della bomba atomica.

II

1) Il governo della Repubblica Popolare ungherese garantisce completa libertà religiosa ai credenti cattolici secondo la costituzione della Repubblica popolare e garantisce allo stesso modo la libertà di azione della Chiesa cattolica.

2) Il governo della Repubblica popolare ungherese consente alla chiesa di riattivare otto scuole secondarie cattoliche denominazonali (sei scuole per ragazzi e due per ragazze) e che gli ordini religiosi di insegnamento per uomini e donne possano lavorare nelle scuole denominazionali cattoliche nel numero richiesto dall’insegnamento.

3) Il Governo della Repubblica Popolare ungherese, nello spirito degli accordi già conclusi con le altre denominazioni, desidera occuparsi dei bisogni finanziari della Chiesa cattolica, assegnando una somma adeguata alle necessità ecclesiastiche cattoliche per un periodo di diciotto anni, cioè fino a quando la Chiesa cattolica sia in grado di far fronte ai suoi bisogni finanziari con risorse proprie e ciò secondo una scala proporzionalmente decrescente, rispettivamente ogni tre o cinque anni.

Il Govèrno della Repubblica Popolare ungherese dichiara con particolare solennità che entro i detti limiti di aiuti materiali, un minimo adeguato di sussistenza dovrebbe essere assicurato al clero che esercita funzioni pastorali.

Un comitato verrà istituito per l’esecuzione del presente accordo, di numero uguale di rappresentanti del Governo della Repubblica Popolare ungherese e del Consiglio dei vescovi.

 

© GB FB

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