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Il provvedimento è disponibile nelle seguenti lingue:

CONVENZIONE RELATIVA ALL’ATTUAZIONE DELLA SICUREZZA SOCIALE DEI SACERDOTI CATTOLICI NELLA REPUBBLICA SOCIALISTA DI SLOVENIA

 

del 1 luglio 1966

 

Disposizioni generali

 

Art. 1 - La presente convenzione regola il funzionamento della assicurazione-malattia, dell’assicurazione-invalidità e dell’assicurazione-pensione dei sacerdoti cattolici della RS di Slovenia, che sono membri della Società “Cirillo e Metodio” dei sacerdoti cattolici della RS di Slovenia o che si iscrivono a questa società ai fini della sicurezza sociale.

La convenzione riguarda tutti i sacerdoti, menzionati all’alinea precedente, che assumono in permanenza funzioni religiose (curati di parrocchie, cappellani, ecc.).

Art. 2

I sacerdoti hanno diritto all’assicurazione-malattia, all’assicurazione invalidità e all’assicurazione-pensione dal momento in cui la qualifica di assicurato è stata loro riconosciuta ai termini della presente convenzione.

I sacerdoti godono del diritto previsto all’alinea 1 nel quadro generale e nelle condizioni definite dalla legge fondamentale sull’assicurazione-malattia, dalla legge fondamentale sull’assicurazione-invalidità e dalla legge fondamentale sull’assicurazione-pensione, nella misura tuttavia in cui non viene disposto altrimenti dalla presente convenzione.

Art. 3

Il sacerdote deve, a mezzo della Società « Cirillo e Metodio », dichiarare all’istituto di sicurezza sociale competente per territorio ogni cambiamento intervenuto nelle circostanze, sia personali, sia obiettive, suscettibili di influire sul diritto alla sicurezza sociale o anche sulla estensione di questo diritto ai termini della presente convenzione.

Il sacerdote deve fare la dichiarazione prevista all’alinea precedente negli otto giorni che seguono il cambiamento intervenuto.

Art. 4

Si conteggiano, nel periodo di assicurazione-pensione dei sacerdoti, i periodi menzionati all’art. 121 della legge fondamentale sull’assicurazione pensione e all’art. 148 della legge fondamentale sull’assicurazione-invalidità. Oltre tali periodi, si conteggiano ugualmente i periodi seguenti negli anni rilevanti per la pensione dei sacerdoti:

a) trattandosi di sacerdoti, menzionati all’art. 1 della presente convenzione, che si sono iscritti alla sicurezza sociale prima del 31 dicembre 1964: il tempo passato nell’esercizio delle funzioni di sacerdote dopo l’entrata in funzione fino alla immatricolazione nella sicurezza sociale;

b) trattandosi dì sacerdoti membri della Società « Cirillo e Metodio », che hanno aderito alla detta Società dopo il 1° gennaio 1965 : il tempo passato nell’esercizio delle funzioni di sacerdote dopo l’entrata in funzione fino alla conclusione della convenzione relativa alla sicurezza sociale. Il periodo intercorso tra il 1° marzo 1952 ed il 31 dicembre 1964 è riconosciuto a questi sacerdoti assicurati solo se hanno versato le quote per l’assicurazione-pensione e per l’assicurazione-invalidità per gli anni in questione;

c) trattandosi dei sacerdoti che, pur non facendo parte della Società « Cirillo e Metodio », sono immatricolati nella sicurezza sociale dopo il 1° gennaio 1965: il tempo passato nell’esercizio delle funzioni di sacerdote prima del 31 dicembre 1964 , a condizione tuttavia che essi abbiano pagato le quote per l’assicurazione-pensione e per l’assicurazione-invalidità per gli anni in questione.

Le quote da versare per il periodo di esercizio delle funzioni di sacerdote, antecedente al 1° gennaio 1965, sono pagate secondo l’importo d’assicurazione più basso praticato all’epoca del versamento delle quote.

Art. 5

I tassi delle quote e la determinazione dei diritti alle assicurazioni sociali, sono stabiliti secondo la categoria degli assicurati.

Per ciò che riguarda l’importo d’assicurazione-pensione dei sacerdoti, questi sono classificati come segue:

da 0 a 10 anni 420 din.

da 10  a 20 anni 480»

da 20 a 30 anni 540 »

oltre  i 30 anni590»

 

Tutti questi importi d assicurazione sono applicabili fino al 31 dicembre 1966. Per l’avvenire essi saranno automaticamente rivalutati con applicazione del coefficiente previsto all’ art. 32 della legge fondamentale sull’ assicurazione-pensione.

Art. 6 - Il comitato esecutivo dell’ assemblea della Comunità di sicurezza sociale della Repubblica, potrà assegnare ai vescovi e amministratori apostolici, su loro richiesta, un importo di assicurazione superiore a quello corrispondente alla loro categoria previsto dall’art. 5 della presente convenzione.

 

L’assicurazione-malattia

 

Art. 7

A differenza di quanto previsto dall’alinea 1 dell’art. 49 della legge fondamentale sull’assicurazione-malattia, i sacerdoti hanno diritto alla prestazione in luogo e in vece del reddito individuale in caso di inabilità temporanea al lavoro a partire dal 21° giorno che segue l’incapacità di lavorare.

La prestazione in luogo e in vece del reddito individuale è determinata secondo la metà degli importi di assicurazione relativi alle categorie degli artt. 5 e 6 della presente convenzione durante i sei mesi che hanno preceduto l’inabilità temporanea al lavoro.

Le disposizioni della legge fondamentale sull’assicurazione-malattia, relative all’orario di lavoro abbreviato durante il periodo di inabilità temporanea al lavoro nonché al diritto alla prestazione in luogo e in vece del reddito indi­viduale durante quel tempo, non si applicano ai sacerdoti, se non in quanto sono ad essi applicabili le disposizioni degli artt. 50, 51 e 63 della detta legge, che si riferiscono all’impedimento di lavoro nel corso della giornata lavorativa.

 

L’assicurazione-invalidità

 

Art. 8

I sacerdoti hanno diritto all’assicurazione per tutti i casi di invalidità previsti dalla legge fondamentale sull’assicurazione-invalidità.

Art. 9

I sacerdoti hanno diritto all’assicurazione per tutti i casi di invalidità definiti dalla legge fondamentale sull’assicurazione-invalidità, alla pensione di invalidità con assegno di aiuto e di cure, alla prestazione di invalidità e al riadattamento professionale, al reimpiego ad un lavoro relativo, con prestazioni relative a questi diritti e rimborso delle spese di spostamento e di mantenimento.

Art. 10

Sono considerati come lavori ai termini dell’art. 32 della legge fondamentale sull’assicurazione-invalidità tutti gli atti che il sacerdote compie nel quadro generale della sua professione.

Art. 11

La pensione di invalidità del sacerdote è determinata secondo la classificazione degli artt. 5 e 6 della presente convenzione, che abbia servito a determinare la sua pensione di riposo se aveva acquisito il diritto ad essa a1l’epoca in cui si è prodotta l’invalidità.

Art. 12

Per calcolare le prestazioni previste dalla legge fondamentale sull’assicurazione-invalidità, si assume come reddito individuale la metà degli importi d’assicurazione relativi alle categorie degli artt. 5 e 6 della presente convenzione durante l’anno che ha preceduto l’invalidità.

 

Le quote per te assicurazioni sociali

 

Art. 13

I sacerdoti pagano quote per le assicurazioni sociali i cui tassi sono calcolati secondo gli importi di assicurazione relativi alle categorie di assicurati. I tassi di queste quote sono fissati dall’assemblea della Comunità di sicurezza sociale del comune o della repubblica.

Art. 14

Le quote per le assicurazione sociali sono pagate dagli stessi assicurati.

La Società “Cirillo e Metodio” dei sacerdoti cattolici della RS di Slovenia può pagare, integralmente o in parte, le quote in luogo e in vece degli assicurati.

Le quote hanno scadenza il primo giorno di ciascun mese.

Le quote per le assicurazioni sociali non saranno pagate durante il periodo in cui il sacerdote ha diritto alla prestazione in luogo e in vece del reddito individuale che gli è assegnato a causa di impedimento temporaneo al lavoro.

Le quote per le assicurazioni sociali sono versate all’istituto di sicurezza sociale competente per territorio.

 

Disposizioni transitorie e finali

 

Art. 15

Nel caso di sacerdoti che, al momento della conclusione della presente convenzione, avevano diritto alla sicurezza sociale ai termini della convenzione relativa alla sicurezza sociale dei sacerdoti del 26 febbraio 1964, l’istituto comunale di sicurezza sociale procederà alla loro classificazione ai termini dell’art. 5 della presente convenzione.

La classificazione dei sacerdoti in virtù ,dell’alinea 1 del presente articolo ha luogo d’ufficio e sulla base dei fatti stabiliti dalla precedente decisione relativa alla classificazione.

Art. 16

Le quote conformi ai tassi previsti dalla presente convenzione sono pagabili a partire dal 1° gennaio 1966.

Art. 17

Prima della fine di un periodo decennale, successivo alla messa in applicazione della legge fondamentale sull’assicurazione-pensione, in pratica a partire dal 1° gennaio 1965, gli importi di assicurazione relativi alle categorie di assicurati saranno calcolati, al momento della messa a riposo dei sacerdoti, secondo gli importi di assicurazione relativi alle categorie di assicurati dopo il 1° gennaio 1965.

Art. 18

La convenzione del 26 febbraio 1964 relativa alla sicurezza sociale dei sacerdoti cattolici della RS di Slovenia (G. U. della RS di Slovenia, n. 25/163/64) cesserà di aver valore il giorno della entrata in vigore della presente convenzione.

Art. 19

La presente convenzione entrerà in vigore il giorno in cui sarà firmata.

 

© GB FB

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